La cronaca di oggi ci ha svegliato con la condanna del Sindaco di Sarno, dottor Canfora (quale presidente all’epoca della Provincia di Salerno) e dell’ex dirigente del Provincia di Salerno, Dottor Di Nesta, per il reato di concussione da parte del Tribunale Penale di Salerno. A parlare della vicenda è il consigliere comunale di opposizione di Sarno Civica l'avvocato Antonello Manuel Rega
"La vicenda a mio parere va esaminata sotto un triplice aspetto:
Vicenda giudiziaria. Ricordo a me stesso, non dimentico mai di essere avvocato, che si è colpevoli solo dopo una condanna giudiziaria definitiva, quindi o confermata nei tre gradi di giudizio o dopo la mancata impugnazione della decisione di uno dei primi due gradi. Premessa necessaria per ribadire che io o chiunque altro estraneo al processo, che non abbia conoscenza delle carte e/o delle motivazioni della sentenza si debba abbandonare a facili giudizi o sciacallaggio di sorta. Non commetterò, ad esempio, l’errore di uno degli assessori della giunta Canfora, prima e seconda, che dopo la sola requisitoria del PM del processo contro 30 dipendenti del Comune di Sarno si abbandonò sui giornali a giudizi simili alla gogna mediatica salvo poi dover constatare, che gli stessi dopo pochi mesi venissero assolti con formula piena. Or dunque, il Sindaco CANFORA sarà colpevole solo alla fine di questo percorso.
Vicenda Politica. Politicamente la cosa non mi sorprende. Infatti, il comportamento censurato dal Tribunale di Salerno rientra nel modus operandi del PD campano e più in generale del centro sinistra regionale. Il dott. CANFORA fu il primo dei “nominati” quando una scellerata legge nazionale, a firma PD, “elimina” le Provincie crea le Città Metropolitane, non cambiando di fatto nulla, eliminando però la legittimazione popolare esercitata con il voto della gente, dando vita ad una elezione di secondo grado. Ergo, noi gente normale non votiamo più ed il Presidente della Provincia o Città Metropolitana che si voglia viene scelto da poche persone, a Salerno nello specifico da DE LUCA. E’ ovvio che, un “nominato”, senza alcuna legittimazione popolare ed aggiungo io, esperienza amministrativa, finisca per fare il “nuncius” di un “padrino politico” così ingombrante (DE LUCA). Orbene il “padrone” nel caso specifico ordinò all’epoca di cambiare tutti i vertici, organi di controllo e dirigenti, nominati secondo legge dalla Giunta provinciale uscente di centro destra, l’ultima votata dal 2 Popolo, mettendo con le buone e, a quanto sembra con le cattive, i propri uomini per non avere freni e controlli. E Kest è!!! Questo è il sistema che viviamo in gran parte in Regione, Provincia ed al Comune di Sarno che ci ha portato nella situazione di degrado morale politico che viviamo.
Dignità. Altra cosa, infine, è la dignità di accettare le conseguenze del proprio agire. La Legge Severino, anche in caso di condanna non definitiva, all’articolo 11, comma 5, del Dlgs 31 dicembre 2012 n. 235, opera «di diritto» nel senso che inibisce lo svolgimento delle funzioni pubbliche pur se essa non è dichiarata in sede giudiziaria o in sede amministrativa. Si tratta di un effetto legale tipico della sentenza penale di condanna, che di per sé inibisce lo svolgimento delle funzioni pubbliche. In particolare, il comma 5 dell’articolo 11 dispone che «A cura della cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione sono comunicati al prefetto, il quale, accertata la sussistenza di una causa di sospensione, provvede a notificare il relativo provvedimento agli organi che hanno convalidato l'elezione o deliberato la nomina». Quindi, cari concittadini, l’effetto che si avrà è che il dott. CANFORA verrà sospeso sino a 18 mesi e le funzioni passeranno al vice sindaco… . Una soluzione ci sarebbe le dimissioni! Ma con franchezza non confido in tanto. Auspico, almeno, che il nostro primo cittadino si autosospenda non aspettando il provvedimento del Prefetto che sarebbe una ulteriore mazzata all’immagine della nostra città. Dott. CANFORA forse ora comprendo il nervosismo palesato nei consigli comunali, a mio parere, però, sarebbe stato quantomeno opportuno che prima delle elezione avesse informato di questi possibili risvolti i suoi candidati e soprattutto la popolazione. Augurandogli il meglio Le do un consiglio la prossima volta dica al Capo DE LUCA di giocare con il proprio sedere perché con quello degli altri è troppo semplice.


