ANGRI – Il Comitato Etica, Salute e Vivibilità interviene sulla prevista variante alla S.P. dei Goti dopo le dichiarazioni provenienti dall’Amministrazione comunale, che indicano l’intervento come strategico per la viabilità cittadina.
Il progetto è tornato concretamente all’attenzione con la deliberazione di Giunta comunale n. 189 del 4 agosto 2026, relativa all’Accordo per la Coesione Regione Campania e alla linea di azione per il completamento del programma di riammagliamento e messa in sicurezza della rete stradale regionale, provinciale e comunale, con specifico riferimento alla “Variante alla S.P. dei Goti a seguito della realizzazione dello svincolo Angri Sud”.
Per l’intervento è previsto un importo di 3 milioni di euro nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027.
«Prendiamo atto della disponibilità di risorse importanti per Angri – afferma il Comitato – ma riteniamo che l’esistenza di un finanziamento non possa, da sola, rappresentare la dimostrazione della necessità di realizzare una nuova strada».
Il primo interrogativo riguarda infatti i dati trasportistici sui quali si fonda la scelta.
«Prima di impegnare definitivamente tre milioni di euro occorre conoscere i flussi veicolari aggiornati di via dei Goti e dell’intera area: quanti mezzi transitano, quale sia l’incidenza del traffico pesante, quali siano origine e destinazione degli spostamenti e, soprattutto, quale beneficio concreto la variante produrrebbe sulla rete viaria complessiva dopo la realizzazione dello svincolo Angri Sud».
Secondo il Comitato sarebbe quindi opportuno procedere preventivamente all’aggiornamento del Piano del traffico cittadino, attraverso rilevazioni recenti e una valutazione delle diverse alternative possibili.
«Angri non può programmare la propria mobilità attraverso una successione di singole opere. Occorre una visione generale che comprenda viabilità, parcheggi, trasporto pubblico, sicurezza stradale, mobilità pedonale e ciclabile e collegamenti tra centro, periferie, aree produttive e svincoli autostradali».
Un secondo elemento di cautela riguarda il territorio attraversato dalla variante.
«Parliamo della fascia pedemontana, un’area delicata sotto il profilo ambientale e idrogeologico. Prima di qualsiasi trasformazione chiediamo pertanto che siano disponibili e pubblicamente consultabili studi geologici, idraulici e ambientali aggiornati».
Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze urbanistiche della nuova infrastruttura.
«Una nuova arteria modifica inevitabilmente l’accessibilità delle aree che attraversa. Per questo bisogna evitare che l’opera possa diventare, anche indirettamente, il presupposto per nuove pressioni edificatorie. Le esperienze urbanistiche e infrastrutturali vissute negli anni passati dalla città, compresa la complessa vicenda del sottopasso ferroviario, consigliano particolare prudenza».
La posizione del Comitato non è quindi quella di una contrarietà pregiudiziale al finanziamento, ma di una richiesta di verifica preventiva dell’effettiva necessità dell’opera.
«Se dati aggiornati e analisi tecniche dimostreranno che la variante è realmente la soluzione più efficace, sarà giusto procedere. Se invece emergessero alternative migliori, chiediamo al Comune di verificare con la Regione Campania gli eventuali margini per una rimodulazione della programmazione e delle risorse».
Il Comitato invita quindi l’Amministrazione comunale ad aprire un confronto pubblico sulla mobilità cittadina, utilizzando anche le opportunità derivanti dal Masterplan e dalle ulteriori risorse regionali, nazionali ed europee.
«Tre milioni di euro rappresentano certamente un’opportunità per Angri. Proprio per questo devono essere spesi sulla base di dati certi, valutazioni trasparenti e priorità realmente condivise.
Prima i dati, poi le opere. E prima di tutto la sicurezza e l’interesse complessivo della città.»
Comitato Etica, Salute e Vivibilità


