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Scafati: Puc, servizio civile e appalti dal 2011 nel mirino della Commissione d'accesso

24 Marzo 2016 Author :  

SCAFATI. Poche ore sono bastate alla Commissione Prefettizia per dare subito l'impressione di chi sa già cosa cercare e dove indagare, al fine di verificare se ci sia o meno un rischio di infiltrazione o di gestione poco trasparente della macchina comunale. Così gli 007 della Commissione sarebbero partiti spediti dal Piano Urbanistico Comunale e dall'analisi della pianta organica dei dipendenti comunali. In corso di verifica anche appalti e gare del 2011. Una strana scelta poi: quella di spulciare tra i nomi dei “prescelti” per il servizio civile di Scafati. Tra di loro ci sarebbero infatti anche dei parenti di consiglieri ed assessori comunali. Uno in particolare. Oggi l'antimafia ha chiesto l'elenco di tutte le associazioni che negli ultimi anni hanno ricevuto contributi economici o sono state beneficiari a qualunque titolo di ogni altro tipo di patrocinio da parte del Comune. La triade di esperti inviata a Palazzo Mayer, di concerto con il Ministero degli Interni e con la Prefettura di Salerno, guidata dal neo Prefetto Antonio Malfi, si è insediata alle ore 9.45 di martedì scorso e in poco meno di 5 ore ha trasmesso ai dirigenti comunali le  esigenze logistiche e chiesto una prima copiosa documentazione su cui hanno intenzione di puntare la loro attenzione .

IL LAVORO CERTOSINO - Quattro le stanze, due a Palazzo Mayer e due nell'altra sede comunale di via Armando Diaz, letteralmente requisite e nella piena disponibilità del pool che è composto ricordiamo dal comandante dei carabinieri esperto in informatica, Carmine Apicella, dall'ingegnere del Provveditorato alle Opere Pubbliche Giuseppe Rocco, e dal vice Prefetto Vincenzo Amendola della Prefettura di Salerno. Il Vice Prefetto Amendola conosce bene le logiche della città di Scafati essendo stato già commissario prefettizio in città nel lontano 1993, 23 anni fa, quando ci fu l'onta per la città del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione camorristica. I tre accompagnati e coadiuvati dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia guidati dal comandante  Iannaccone, dal capitano dei carabinieri Avagnale e dal comandate Fusco dei Gico della Guardia di Finanza, appena insediatisi avrebbero subito chiesto di conoscere le posizioni organizzative dell'ente. Dopo un colloquio di presentazione con i vari dirigenti comunali la commissione prefettizia avrebbe chiesto anche  la documentazione relativa al Piano Urbanistico Comunale, la pianta organica dei dipendenti comunali, i nominativi e le mansioni del personale presente in comune del servizio civile e infine i documenti di una serie di appalti in parte già in mano a attenzionati dalla DIA.

NEL MIRINO ANCHE LE GARE DEL 2011 - La novità questa volta è che alcuni degli appalti attenzionati risalirebbero agli anni 2010/11, periodo della prima amministrazione Aliberti. Nel piano di ispezioni e verifiche amministrative degli 007 a breve la lente dovrebbe essere puntata soprattutto sulle partecipate comunali Acse e Scafati Sviluppo. La prima si occupa di servizi come la raccolta rifiuti e la gestione dei parcheggi, la seconda della riqualificazione industriale dell'area Ex Copmes, la compravendita di un capannone sarebbe stata altamente studiata dall'antimafia proprio nei giorni scorsi. Nella giornata di ieri la triade commissariale non si è vista a Palazzo Mayer ma non sarebbero mancate le visite degli inquirenti che conducono le indagini parallele a quelle dei commissari. In quest'ultimo periodo, sono al vaglio degli inquirenti soprattutto le  ipotesi di responsabilità penali in merito agli affidamenti in proroga del servizio di pulizia, di sorveglianza degli edifici pubblici e della video sorveglianza sul territorio comunale. Ma anche alcune concessioni potrebbero essere attenzionate. 

IL PENTITO - Il lavoro della Direzione Distrettuale Antimafia continua senza sosta, da un mese ci sarebbe stato un impulso alle indagini che sembra coincidere con il pentimento di Alfonso, figlio dell'ex boss anche lui pentito Pasquale Loreto, una delle “gole profonde” che 23 anni fa contribuì con le sue dichiarazioni allo scioglimento del consiglio comunale di Scafati. La Commissione ha 90 giorni di tempo, salvo proroghe, al massimo ne può essere concessa una di altri 90 giorni, per presentare una relazione sullo stato della macchina amministrativa comunale, sempre che nel frattempo non ci siano colpi di scena che possano anticipare la relazione dei commissari .

Punto Agro News

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