"Sarno, periferie dimenticate e via Muro D’Arce ancora sommersa dai rifiuti. Ma l’assessore pubblica foto “ripulite”. A dirlo è il consigliere comunale di opposizione di Noi Moderati Maria Rosaria Aliberti:
"Via Muro D’Arce è ancora lì. Sommersa da rifiuti: sacchi neri, plastica, cartoni, scarti edilizi, materassi, indumenti, residui bruciati, perfino materiali sanitari. Una discarica a cielo aperto nel cuore di Foce, non degna di un Comune civile. - aggiunge Aliberti-
Non è un’esagerazione, né una provocazione politica. È un fatto documentato. Le fotografie scattate a inizio maggio 2025, e aggiornate il 31 luglio, mostrano una situazione di abbandono strutturale, visibile da settimane, sotto gli occhi di tutti.
Alla mia interrogazione consiliare del 15 maggio (prot. 20336/2025), in cui segnalavo il degrado di via Muro D’Arce, delle periferie e del centro storico, l’assessore all’ambiente Lucio Annunziata ha risposto con una nota di poche righe, priva di dati, impegni e tempistiche. Scrive che “è prevista una bonifica nel mese di luglio”. Ma siamo a fine luglio. E via Muro D’Arce è rimasta com’era: nessun mezzo, nessun intervento, nessun risultato.
Nella stessa risposta, l’assessore ha allegato alcune foto che mostrerebbero la strada “pulita”. A questo punto, le ipotesi sono due:
- O è stato fatto un intervento estemporaneo solo per scattare qualche foto;
- Oppure si tratta di immagini parziali, riferite a tratti marginali e non rappresentativi.
In entrambi i casi, si tenta di coprire il problema, non di risolverlo. Ma le nostre foto raccontano un’altra realtà: quella di cittadini che da mesi convivono con cumuli di rifiuti, erbacce e roghi spontanei, in piena estate, con evidenti rischi per la salute pubblica e l’ambiente.
E c’è un’aggravante. Fino al 10 agosto, via Muro D’Arce sarà la porta d’ingresso della città per chi arriva da Palma Campania. E chi arriva a Sarno, oggi, si trova davanti uno scenario indegno di una città civile: rifiuti sparsi, abbandono, incuria. Un biglietto da visita che umilia la comunità e ne compromette l’immagine.
Ancor più grave è l’assenza di risposte su altri temi sollevati già nel luglio 2024: nessun cestino nel centro storico, nessun contenitore per le deiezioni canine, nessun progetto di riqualificazione per Il Centro antico della città. Solo promesse, mai mantenute.
Questa non è solo una questione di decoro urbano. È una questione di rispetto istituzionale.
Un consigliere comunale ha il dovere di vigilare e il diritto di ricevere risposte. Quando a un’interrogazione si replica con vaghezze e foto di circostanza, viene meno il principio stesso di trasparenza democratica.
Noi non ci fermiamo. Perché il decoro urbano non si tutela con gli slogan, ma con programmazione, vigilanza e responsabilità. Sarno non ha bisogno di facciate lucidate per le inaugurazioni. Ha bisogno di quartieri ascoltati, zone riqualificate e cittadini rispettati, anche lontano dai riflettori", conclude Aliberti.

