Salerno. Analisi alle acque marine, i dati sono incoraggianti

31 Dicembre 2016 Author :  

Dallo screening effettuato dalla Regione Campania emerge che la qualità delle acque del litorale non desta preoccupazioni tranne in alcuni casi isolati. Si pensa già alla prossima estate e in Regione Campania si rende nota la classificazione della qualità delle acque di balneazione per l’anno 2017. Uno screening di tutte le acque effettuata dall’Arpa Campania sulla base della serie di dati sulla qualità di balneazione e che si riferisce alla stagione balneare appena conclusa e alle tre precedenti a quella del 2016. Le Regioni infatti hanno classificato le acque secondo quattro classi di qualità ovvero scarsa, sufficiente, buona ed eccellente. Per le acque di nuova individuazione o per le acque che è stato possibile riaprire alla balneazione, in corso d’opera. Tutte le acque quindi che sono state definite come eccellenti, buone e sufficienti e “nuova classificazione”, dall’ente per il controllo sono da considerarsi balneabili ad inizio stagione balneare, ma suscettibili a divieto temporanea balneazione in caso di esiti sfavorevoli durante la campagna di monitoraggio. Mentre per le acque classificate come qualità “scarsa”, e con il divieto temporaneo di balneazione quindi, devono essere gestite e trattate in modo tale da assicurare l’osservanza delle prescrizioni. Nelle acque salernitane la classificazione è quasi ovunque eccellente quindi, tranne in alcuni casi, dove dalla prossima estate dovrà essere fatto divieto per i bagnanti. Qualità eccellente ovunque ad Agropoli e Camerota, mentre ad Amalfi a seconda delle zone varia da eccellente a buona, ma nonostante tutto le acque non risultano “pericolose” a livello di inquinamento per i bagnanti. Da verificare ci sono Atrani e due zone di Battipaglia, mentre a Capaccio la qualità oscilla tra “l’eccellente e buona”. Maglia nera invece per Eboli, dove nella zona Nord Foce Sele, le acque sono risultate scarsamente balneabili. Ma la situazione peggiore pare essere proprio a Pontecagnano Faiano, dove nessuna delle zone controllate dall’Arpa Campania si sottolinea l’eccellenza delle acque, con il divieto di balneazione che dovrà essere apposto in località Magazzeno e La Picciola. La “sufficienza”, sempre a Pontecagnano, per le zone Sud Picentino, Nord foce Asa e Sud foce Asa. Tra le eccellenze ovviamente ci sono Centola, Cetara e Conca dei Marini insieme a Positano, Praiano e Ravello. Salerno cerca di recuperare, nonostante le zone ad Est Fiume Irno e quella di Torrione risultino a scarsa e sufficiente balneazione. Situazione “eccellente” a Vietri Sul Mare invece, tranne per il primo tratto di Marina di Vietri dove la qualità risulta essere classificata come “scarsa”. E per quanto riguarda appunto le zone con il “monito” sulla balneazione ora bisognerà prendere le adeguate “misure di sicurezza” tra cui l’ordinanza di divieto di balneazione e l’individuazione delle cause del mancato raggiungimento dello “status” sufficiente.

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