Anche quest'anno le iscrizioni saranno esclusivamente online tranne che per la scuola dell'infanzia dove continua la vecchia procedura cartacea. Le iscrizioni agli anni successivi al primo verranno predisposte in automatico dalle segreterie scolastiche, al di fuori dei casi in cui i genitori volessero trasferire di scuola i propri figli.
Per esercitare le proprie opzioni, un milione e mezzo di famiglie italiane alle prese con la scelta della prima elementare, media e di secondo grado avranno tempo fino alle ore 20 del prossimo 6 febbraio. "Per le famiglie delle zone colpite dal terremoto - spiegano da viale Trstevere - ci saranno azioni di supporto affinché possano svolgere la procedura online con l'aiuto delle scuole e specifiche indicazioni che saranno comunicate nei prossimi giorni con una circolare ad hoc".
E mentre l'iscrizione online è obbligatoria per chi sceglie la scuola statale, rimane facoltativa per le scuole paritarie. Resta valida anche per il prossimo anno scolastico la possibilità dell'anticipo alla scuola dell'infanzia e primaria per i bambini che avranno compiuto rispettivamente 3 anni entro il 30 aprile 2018 e sei entro la stessa data.
Per agevolare le famiglie il Miur ha predisposto una mini guida e le solite Faq esplicative della procedura, oltre che video tutorial. "La domanda di iscrizione potrà essere compilata - raccomandano dal ministero - per tutto il periodo fissato dal Miur. Senza fretta. Non è prevista alcuna precedenza temporale, quelle arrivate per prime non avranno priorità".
Le scuole, in caso di richieste in esubero, dovranno preliminarmente pubblicare i criteri di preferenza definiti dal Consiglio di istituto. Non sarà possibile comunque scegliere quello temporale di invio della domanda. I criteri, spiega la circolare sulle iscrizioni, "debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali, a puro titolo di esempio, quello della vicinanza della residenza dell'alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori".
Sono "sconsigliati" criteri come quello "consistente nel rapporto di parentela tra minore da iscrivere e personale della scuola presso la quale si fa richiesta di iscrizione. Altresì sconsigliati dal ministero selezioni in base alla preparazione degli alunni. "Si ritiene inoltre sia da evitare il criterio di precedenza consistente nel ricorso a eventuali test di valutazione quale metodo di selezione delle domande di iscrizione. In quest'ottica, l'eventuale adozione del criterio dell'estrazione a sorte rappresenta l'estrema ratio", precisa sempre la circolare.
Saranno comunque costretti ad una selezione degli ingressi i licei musicali che hanno visto triplicare i propri iscritti in appena due anni, che oggi superano le 10mila unità.

