La giornata - In una riunione fiume al palazzo della Generalità per delineare la risposta al premier spagnolo Mariano Rajoy, sul tavolo del presidente catalano Carles Puigdemont, è passata anche l'ipotesi di scioglimento anticipato (con una data delle elezioni già fissata al 20 dicembre) per evitare il commissariamento. Ma, il rinvio di una conferenza stampa nella quale pareva potesse arrivare l'annuncio delle elezioni anticipate, il presidente catalano in una conferenza stampa spiega: "Avrei indetto le elezioni se vi fossero state le garanzie, ma queste garanzie" da parte di Madrid "non ci sono".
A questo punto - annuncia - "sarà il Parlamento catalano a decidere se proclamare l'indipendenza dopo aver confermato che non convocherà elezioni per non aver ricevuto garanzie dal governo spagnolo" sullo stop al commissariamento della Catalogna. "L'applicazione dell'articolo 155 è abusiva e ingiusta, non accetto le misure che il governo di Madrid ha adottato", ha detto ancora.
I leader catalani di Psc e Pp Miquel Iceta e Xavier Albiol hanno chiesto al presidente Puigdemont di andare in mattinata a parlare davanti al Senato spagnolo prima che voti il via libera all'attivazione dell'art.155 della Costituzione. Puigdemont mercoledì ha deciso di non intervenire davanti al Senato, controllato dal Pp del premier Mariano Rajoy, in quanto tutto "è già stato deciso".

