La direzione distrettuale antimafia di Napoli indaga sull'appalto per il Pip (area di insediamento industriale) del comune di Marano, aggiudicato a una societa' di progetto di cui e' amministratore Aniello Cesaro, fratello del parlamentare di Forza Italia Luigi. Nei giorni scorsi, il Ros dei carabinieri su delega della Procura ha acquisito atti all'Ufficio tecnico comunale e presso la societa'. Secondo quanto si e' appreso, sarebbero anche sequestrati faldoni con documentazione che sarebbe stata giudicata falsa o alterata. L'appalto del Pip vale 45 milioni di euro, e si tratta di un insediamento concepito nel 1999; l'iter per la gara e' iniziato nel 2004 e nel 2006 c'e' stata l'aggiudicazione. Luigi Cesaro era gia' stato coinvolto nelle indagini per il Pip di Lusciano, mentre i fratelli Aniello e Raffaele, con le loro imprese edili, erano coinvolti in altre indagini analoghe. L'acquisizione di copiosa documentazione nell'ufficio tecnico comunale e nella sede della Iniziative Industriale Srl, la societa' di progetto che fa capo al gruppo imprenditoriale dei fratelli Aniello e Raffaele Cesaro, e' della scorsa settimana ed e' finalizzata a verificare eventuali illeciti sia nella fase di aggiudicazione della gara sia nella gestione e realizzazione dell'appalto per il piano degli insediamenti produttivi di Marano. L'ideazione del Pip risale al 1999, con una delibera del consiglio comunale, l'iter parte nel 2004. Nel 2006 la Cesaro Costruzione si aggiudica la gara e viene costituita una societa' di progetto, la Iniziative Industriali appunto, il cui amministratore e' Aniello Cesaro; la srl il 27 gennaio 2006 stipula la convenzione con il Comune di Marano, che contribuisce all'opera, assieme alla Regione Campania.


