Da tempo il comitato Salute e vita aveva in mente Roma e il ministero dell’Ambiente. Perché il caso delle Fonderie Pisano, a dire dei cittadini in lotta contro l’opifìcio di Fratte, non può fermarsi a Salerno. Così ieri la soglia del dicastero retto dal ministro Sergio Costa è stata varcata. Lorenzo Forte e il gruppo del comitato hanno potuto consegnare nelle mani del sottosegretario in quota M5S Salvatore Micillo il dossier dell’intera vicenda e una serie di richieste, tra le quali quella di costituirsi parte civile nel processo penale in corso. E se dal ministero si sono presi il tempo per valutare, di certo il comitato ha incasso il concreto impegno del ministero a prendere in carico la questione. A far da tramite tra il comitato e il sottosegretario è stato il deputato salernitano del M5S Nicola Provenza.

