In un'intervista al TGR Campania, andata in onda lo scorso 27 agosto, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno Raffaele Cantone ha acceso i riflettori sul rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nella pubblica amministrazione e sulle difficoltà delle indagini sulla corruzione. In provincia di Salerno sono due i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose: Pagani e Sarno.
Il rapporto tra pubblica amministrazione e organizzazioni criminali resta un tema sul quale occorre mantenere alta l'attenzione. A sottolinearlo è Raffaele Cantone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, intervenuto in un'intervista al TGR Campania trasmessa il 27 agosto.
«Sì, perché i rapporti fra la pubblica amministrazione e le organizzazioni criminali non sono affatto un tema banale. Nella provincia di Salerno è stata fatta un'indagine in passato particolarmente importante che ha riguardato per esempio il voto di scambio politico mafioso, che ha riguardato un altro Comune dell'area. Ci sono e sono emersi - nei due decreti di scioglimento del Prefetto - collegamenti diretti fra esponenti della pubblica amministrazione e anche della politica con la criminalità organizzata. Bisogna tenere particolarmente alta la guardia in generale per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione, perché i Comuni che hanno maggior rischio di infiltrazione sono quelli che rispettano meno le regole».
Il riferimento è ai due Comuni della provincia di Salerno interessati da provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata, Pagani e Sarno. Un quadro che, nelle parole del procuratore, conferma la necessità di prestare particolare attenzione alla gestione della cosa pubblica e al rispetto delle regole.
«L'abrogazione dell'abuso d'ufficio non ci ha aiutato»
Nel corso dell'intervista, Cantone ha affrontato anche il tema dell'evoluzione della corruzione nella pubblica amministrazione e delle difficoltà che oggi incontrano gli investigatori.
«Le indagini sono molto più difficili rispetto al passato perché sicuramente l’abrogazione dell'abuso d'ufficio non ci ha aiutato. Le difficoltà di partire con quelli che sono le attività tecniche e le intercettazioni sono molto più complicate rispetto al passato. Io credo che bisogna tenere particolarmente alta la guardia e soprattutto partire dall'esame delle pratiche amministrative, perché lì dove c'è scarsa trasparenza nella gestione delle attività amministrative spesso quelli possono essere segnali anche di fatti più gravi, di fatti di corruzione, soprattutto… che noi non escludiamo che ci siano in varie realtà amministrative della zona».
Per il procuratore, dunque, uno degli elementi fondamentali per intercettare eventuali fenomeni corruttivi passa dall'analisi delle pratiche amministrative. La scarsa trasparenza e il mancato rispetto delle regole possono infatti rappresentare, secondo Cantone, segnali da approfondire per verificare l'eventuale presenza di condotte più gravi.
L'intervento del procuratore al TGR Campania riporta così al centro dell'attenzione il tema della tutela delle amministrazioni locali dai condizionamenti criminali e della necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo.


