Il ritorno in politica di Pasquale Aliberti viene salutato con il botto dall’elettorato scafatese, l’ex sindaco non strappa la vittoria al primo turno ma arriva al ballottaggio con il 40,98 % pari a 11.134 voti, un buon margine di vantaggio rispetto al suo antagonista Corrado Scarlato, il civico che si ferma al 27,30% con 7.418 voti, una vera e propria sorpresa di queste elezioni amministrative, un volto noto a Scafati ma alla sua prima esperienza politica.
Buona l’affermazione personale di Michele Grimaldi, che conquista 4.146 voti pari al 15,26%, circa mille voti in più rispetto alle liste che lo sostenevano, il centrosinistra ancora una volta viene bocciato dall’elettorato scafatese. Alle elezioni del 2019, il centrosinistra riuscì a raggiungere il ballottaggio con Michele Russo dove poi perse contro Cristoforo Salvati. Quarto a sorpresa Francesco Carotenuto di Scafati Arancione che raggiunge l’8,34% pari a 2265 voti, oltre 700 voti in più delle liste a suo sostegno, Carotenuto migliora di qualche centinaio di voti il risultato di 4 anni fa. Ma il vero flop di questa tornata elettorale è l’ex sindaco Cristoforo Salvati, ultimo tra i cinque candidati 8,13% pari a 2209 voti, altro dato è che Salvati prende meno voti delle liste. Il sindaco sfiduciato dalla sua maggioranza qualche mese fa viene bocciato completamente dall’elettorato scafatese.
Per quanto riguarda i partiti torna forte Forza Italia, primo partito a Scafati con 19,33% pari a 5022 voti. La vera delusione è Fratelli d’Italia, primo partito a livello Nazionale ma a Scafati raggiunge appena il 5,79% pari 1.503 voti. Eppure a Scafati a sostegno di Salvati sono arrivati tutti i vertici di Fratelli d’Italia e persino il Ministro ai Beni Culturali Sangiuliano, ma nonostante tutto la sconfitta è stata dura. Crolla anche il Pd a sostegno di Michele Grimaldi che delude nella città dell’Agro con il 6,45% pari a 1.677 voti. Altro grande flop è stato il Movimento Cinque Stelle, una vera e propria debaclè a Scafati con l’1,89% con 490 voti, un crollo verticale rispetto a 4 anni fa quando il candidato sindaco dei pentastellati Giuseppe Sarconio raggiunse il 7,77% pari a 2165 voti. Il M5S sosteneva la candidatura di Michele Grimaldi.
Per Pasquale Aliberti è la seconda volta su tre che è costretto ad andare al ballottaggio. Alle elezioni amministrative del 2008 Aliberti vinse al primo turno con il 51,8% con 16.594 voti; mentre nel 2013 fu costretto al ballottaggio per una mangiata di voti fermandosi al 49,46% con 15.327 voti dove poi vinse contro Nicola Pesce con il 62,97%.
Queste le ipotesi di consiglio comunale senza ipotesi di apparentamenti
In caso di vittoria di Pasquale Aliberti questo il consiglio comunale
15 seggi (oltre a quello del sindaco) così composti:
– 7 di FORZA ITALIA ovvero Fiorina Longobardi (778 voti), Teresa Formisano (752), Alfonso Di Massa (653), Giovanni Di Palma (603), Luigi Cavallaro (557), Diego Chirico (417) e Gennaro Avagnano (350);
– 1 della LEGA ovvero Filippo Quartucci (278);
– 2 di NOI MODERATI ovvero Antonella Di Palma (309) e Antonietta Marra (185);
– 2 di AZZURRI ovvero Maria Berritto (231) e Paolo Attianese (220);
– 1 di AVANTI SCAFATI ovvero Giuseppina D’Ambrosio (343);
– 1 di ALLEANZA POPOLARE ovvero Luisa Destobbeller (193);
– 1 di GRANDE SCAFATI ovvero Raffaele Ciliberto (142).
9 seggi dell’opposizione:
– 1 alla COALIZIONE di CAROTENUTO, ovvero lo stesso Francesco Carotenuto;
– 2 alla COALIZIONE di GRIMALDI, dei quali 2 del PARTITO DEMOCRATICO ovvero lo stesso Michele Grimaldi e Francesco Velardo (587);
– 1 alla COALIZIONE di SALVATI, ovvero lo stesso Cristoforo Salvati;
– 5 alla COALIZIONE di SCARLATO, dei quali 3 di SCARLATO SINDACO ovvero lo stesso Corrado Scarlato, Michelangelo Ambrunzo (458) e Pasquale Vitiello (359), 1 di SCAFATI LIBERA RINASCE ovvero Annunziata Pisacane (581) e 1 del POLO CIVICO ovvero Ignazio Tafuro (405).
IPOTESI VITTORIA SCARLATO
Procedendo in maniera analoga, in caso di vittoria al ballottaggio di Corrado Scarlato, i 15 seggi della maggioranza (oltre a quello del sindaco) sarebbero:
– 6 di SCARLATO SINDACO, ovvero Michelangelo Ambrunzo (458 voti), Pasquale Vitiello (359), Giuseppe Vollaro (352), Teresa Cirillo (343), Walter Domenico Casciello (285) e Alfonso Fantasia (241);
– 3 di SCAFATI LIBERA RINASCE, ovvero Annunziata Pisacane (581), Nicola Acanfora (292) e Espedito De Marino (266);
– 1 di SCAFATI VIVA, ovvero Rosa Cosenza (252);
– 2 POLO CIVICO, ovvero Ignazio Tafuro (405) e Carlo Dardo (225);
– 1 di SCAFATI NEL CUORE, ovvero Angelo Romano (348);
– 2 di LIBERALDEMOCRATICI, ovvero Antonio Fogliame (404) e Luigi Caiazzo (142).
9 seggi dell’opposizione:
– 6 alla COALIZIONE di ALIBERTI, dei quali 4 FORZA ITALIA ovvero Fiorina Longobardi (778 voti), Teresa Formisano (752), Alfonso Di Massa (653) e Giovanni Di Palma (603), 1 di NOI MODERATI ovvero Antonella Di Palma (309), 1 di AZZURRI ovvero Maria Berritto (231);
– 0 alla COALIZIONE di CAROTENUTO
– 2 COALIZIONE di GRIMALDI, dei quali 2 del PARTITO DEMOCRATICO, ovvero lo stesso Michele Grimaldi e Francesco Velardo (587);
– 1 COALIZIONE di SALVATI, ovvero lo stesso Cristoforo Salvati.


