La pubblicazione delle motivazioni alla base dello scioglimento del Comune di Sarno ha delineato un quadro di estrema gravità, spingendo i vertici locali di Forza Italia a richiedere un pieno accertamento delle responsabilità. Pur ribadendo la linea del garantismo, Aniello Buonaiuto (dirigente regionale) e Peppe Agovino (vice coordinatore provinciale) hanno espresso profonda preoccupazione per le diffuse criticità emerse dall'analisi della relazione redatta dalle autorità competenti.
Aniello Buonaiuto si è soffermato sulla solidità del percorso istituzionale e sulla gravità dei contenuti emersi: «Emerge un quadro ben più grave di quanto ci si potesse aspettare. Si tratta di un documento attentamente valutato da autorità qualificate e questo conferisce ulteriore peso alle conclusioni raggiunte. Resto e resterò sempre garantista. Tuttavia, quegli omissis devono essere chiariti. È necessario conoscere nomi, cognomi, determine e tutti gli elementi utili a comprendere fino in fondo quanto accaduto. Si parla di lavori pubblici, ambiente, territorio, appalti, rapporti personali tra consiglieri comunali ed esponenti della criminalità organizzata. Ritrovarci oggi nelle stesse condizioni rappresenta una ferita profonda per l'intera comunità. Serve un Comitato di Salute pubblica per ricostruire la città».
Peppe Agovino ha invece censurato duramente l'atteggiamento dei precedenti amministratori, ponendo l'accento sulla perdita di fiducia da parte della cittadinanza: «Mi ha sconvolto vedere un atteggiamento di chi non aveva scheletri nell’armadio, di chi aveva fatto tutto alla luce del sole, di chi aspettava le motivazioni perché ingiustamente sciolto per poi fare ricorso. Come Forza Italia siamo al lavoro per costruire una coalizione che dia realmente vita a un "palazzo di vetro", come già lo è stato con i governi di centro destra, restituendo così ai cittadini fiducia nelle istituzioni».


